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Direttore MECAU: Roberta Petrino

 

Sede di Borgosesia

Direttore: Matteo BRUSTIA

 

Equipe Medica:

Medici Ospedalieri, equipe interna: Carmelina Gargiulo, Matteo Brustia, Nicola Olita, Sabino Lorusso. L’equipe collabora con l’equipe del Pronto Soccorso di Vercelli facente capo alla comune struttura MECAU dell’ASL.

Oltre al personale ospedaliero preposto il Pronto Soccorso si avvale di una equipe esterna di medici selezionati che va ad integrare l’equipe presente al fine di garantire la copertura dei servizi ai cittadini H24.

Coordinatore Infermieristico:

Mara Paracchini

 

Personale del reparto:

1 dirigente responsabile di Struttura Semplice

3 dirigenti medici + medici a contratto 

1 coordinatore infermieristico 

24 infermieri (a regime) 

10 operatori socio sanitari (a regime)

 

Ubicazione

Ospedale SS Pietro e Paolo Via A.F. Ilorini Mo 20, piano interrato lato sinistro

Contatti

TRIAGE Tel 0163/426114

Ambulatori: 0163/426420 0163/426419

e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario del Servizio:

Il Pronto Soccorso è operativo H24

  

Attività

Attività di reparto

La struttura di Borgosesia è dotata di ingresso pedonale e carraio indipendente, a cui possono accedere le ambulanze per scaricare i pazienti nella “camera calda”. È composta da 2 ali di corridoio separate dall’ingresso, e dalla sala d’attesa e dal triage. E’ attualmente in programma una ristrutturazione interna del Pronto Soccorso che contempla: un aumento della metratura interna, una riorganizzazione della postazione per codici rossi, un riposizionamento dell’astanteria e dell’osservazione breve intensiva, una nuova dotazione di apparecchi elettromedicali. Tale ristrutturazione, prevista nella primavera-estate del 2021, porterà ad una maggiore confort per i pazienti e ad una gestione più efficiente delle cure prestate. Tale ristrutturazione considera l’utilizzo dell’attuale sala OBI come spazio polifunzionale, la sala OBI durante l’emergenza COVID è utilizzata come spazio separato per la gestione di pazienti sospetti o noti contagiati dal virus SARS/COV2.

Nell’attuale configurazione del Pronto Soccorso, varcata la porta d’ingresso del Pronto Soccorso si trova sulla destra il triage  in cui il paziente viene accolto, valutato, dove è possibile effettuare immediatamente ECG e prelievi nei casi previsti dai percorsi clinici in uso. Successivamente al triage si trovano la sala astanteria (che verrà poi ricollocata a seguito ristrutturazione) e trattamento, shock room per i pazienti in codice rosso e giallo la sala visita 1, prevalentemente dedicata ai pazienti più critici; la sala visita 2 per i pazienti con codice di priorità generalmente più basso e con problematiche chirurgiche. Di fronte a tali locali vi è l'area tecnica per gli infermieri per la preparazione terapie, dov'è ubicato l'emogasanalizzatore e la centralina di monitoraggio video dell'OBI e del Triage. Nel corridoio a sinistra dell'ingresso vi è invece l'ambulatorio specialistico ORL e Ortopedico, la sala di refertazione della radiologia e la sala OBI in cui vi sono 4 posti letto di cui 2 monitorizzati; la sala OBI prevede sempre un infermiere dedicato, i pazienti degenti vengono monitorati a mezzo telecamere a circuito chiuso e telemetria. Antistante all’OBI è presente la sala radiologica per effettuare gli esami di radiologia tradizionale. Ai locali descritti si aggiungono i locali di servizio quali il locale per sterilizzatrice, emoteca, i locali di deposito biancheria e materiali sanitari, il vuotatoio, i bagni, la tisaneria, lo studio medico e lo studio della Caposala.

Durante l’attuale emergenza COVID il Pronto Soccorso è stato funzionalmente riorganizzato in “area pulita” ed in “area COVID”, la riorganizzazione ha reso necessario un diverso utilizzo della sala OBI e degli spazi limitrofi, utilizzati come spazi separati per l’accoglimento e gestione dei casi COVID accertati o sospetti, che vi accedono tramite un ingresso esterno dedicato e vengono gestiti evitando ogni commistione con i pazienti dell’area “pulita”. Nella prevista ristrutturazione la sala OBI verrà ricollocata, assieme all’astanteria, a fianco alle sale visita, garantendo la prossimità del personale medico, infermieristico e di supporto per ogni evenienza.

Ogni sala ha il collegamento alla rete informatica aziendale. Nelle sale visita sono presenti 2 terminali ciascuna ad uso di medici ed infermieri, per l’utilizzo del software DEA HiTech per la produzione dei verbali clinici, del sistema Carestream PACS per la visualizzazione degli esami radiologici, del software DNLab, per la visualizzazione degli esami di laboratorio, del software OLIAM Tracciato F per la prescrizione diretta dei farmaci, ed infine per l’utilizzo della posta elettronica aziendale e del Protocollo.

Nota: l’attuale emergenza COVID ed il temporaneo declassamento del Pronto Soccorso a PPI hanno resa necessaria una diversa pianificazione dell’organico, che viene riadattata sulla base del flusso di pazienti e delle necessita interne all’ospedale di Borgosesia al fine di garantire il miglior utilizzo possibile del personale disponibile.

Triage

L’ordine di accesso alle cure in DEA/PS non è determinato dall’ordine di arrivo, ma viene stabilito da infermieri che esercitano l’attività di TRIAGE (dal francese “scegliere, selezionare, mettere in fila”) e prevede l’impiego di un Codice Colore, in cui a ogni colore corrisponde un livello di priorità e di urgenza. Egli assegna il Codice Colore in relazione al sintomo principale riferito, ad una serie di algoritmi decisionali presenti sul programma applicativo DEA HiTech per la valutazione dei fattori di rischio, a specifiche procedure ove queste esistano (es nel dolore toracico). Un criterio importante per la determinazione del codice di triage è il livello di sofferenza e di fragilità del paziente.

Lo scopo è quello di poter assistere immediatamente i pazienti più gravi e quindi, in funzione della gravità e dell’urgenza, tutte le altre persone presenti in DEA/PS.

In alcuni casi è previsto dalle flow chart in uso, che il paziente effettui ECG e/o prelievi ematici già in sala di triage prima di accedere alla sala visita. In questo caso l’ECG viene fatto immediatamente visionare da uno dei medici presenti nelle sale visita o in OBI, e si decideranno quindi le azioni da intraprendere.

I CODICI COLORE

 

CODICE ROSSO:  emergenza

Questo codice viene assegnato ai pazienti in imminente pericolo di vita, cioè ai pazienti in cui vi è in atto il cedimento di uno dei tre parametri vitali:

1) apparato circolatorio,

2) apparato respiratorio,

3) stato di coscienza.

Il DEA/PS si prepara a ricevere il paziente nella sala d’emergenza. Per tali pazienti l’accesso alle sale è immediato e non vi è tempo di attesa.

 

CODICE GIALLO:  urgenza indifferibile

Questo codice viene assegnato ai pazienti con alterazione dei parametri vitali o con segni o sintomi minacciosi che fanno presupporre una potenziale evoluzione verso la criticità.

Per tali pazienti l’accesso alle sale visita è, compatibilmente con altre urgenze/emergenze in atto, molto breve. Nel caso in cui si protragga per più di 20 minuti sarà effettuata una rivalutazione infermieristica per la conferma del codice. 

 

 CODICE VERDE asteriscato:  urgenza differibile ma con un elevato grado di sofferenza

Questo codice viene assegnato ai pazienti che necessitano di una prestazione medica che può essere differibile quindi che non presentano compromissione dei parametri vitali, ma che comunque presentano uno stato di sofferenza effettivo. Tali pazienti vengono visitati nel più breve tempo possibile ma dopo i codici rossi e gialli. Il paziente va rivalutato dall’infermiere ogni 30 minuti mentre il tempo d’attesa per la visita non dovrebbe normalmente essere superiore a 45 minuti.

codice verde scuro

 CODICE VERDE SCURO: urgenza differibile

Questo codice viene assegnato ai pazienti che necessitano di una prestazione medica che può essere differibile, quindi che non presentano compromissione dei parametri vitali e un limitato grado di sofferenza. Tali pazienti vengono visitati dopo i codici rossi, gialli e verdi urgenti. Il paziente va rivalutato dall’infermiere ogni 60 minuti mentre il tempo d’attesa per la visita non dovrebbe normalmente essere superiore a 90 minuti

 Cerchio Bianco

 CODICE BIANCO:  non urgenza inappropriato

Questo codice va riservato ai pazienti che richiedono prestazioni sanitarie che non rivestono alcun carattere di urgenza e che dovrebbero essere risolte dal Medico di Medicina Generale, dal Medico di Continuità Assistenziale e/o presso Poliambulatori sul territorio. Tali pazienti sono visitati dopo i codici rossi, gialli e verdi. Queste prestazioni sono soggette al pagamento del ticket. Infatti, in presenza di prestazioni considerate non urgenti e inappropriate (confermate dal Medico, alla fine della valutazione clinica, con il “codice bianco” in uscita), è dovuta una quota a carico dei cittadini pari a 25 euro.

Visita medica

La visita medica avviene, nel limite del possibile rispettando i tempi di attesa, in una delle sale visita del DEA/PS o in sala emergenza.

Nel caso di codici rossi e gialli il paziente contestualmente alla visita viene trattato e stabilizzato secondo necessità, avvalendosi delle risorse tecnologiche (monitor, defibrillatore, ventilatore meccanico, ecografo portatile, terapie infusionali multiple e controllate, procedure di stabilizzazione quali cardioversione, drenaggi, suture, stabilizzazioni di fratture etc) avvalendosi eventualmente di consulenze specialistiche immediate e gestione multidisciplinare se necessario o previsto dai percorsi clinici diagnostico-terapeutici.

La stabilizzazione dei pazienti critici può essere prolungata anche per molte ore, allo scopo di meglio destinare il paziente verso il reparto più appropriato, senza effettuare ricoveri in terapia Intensiva non necessari né ricoveri in reparto di degenza a rischio. I pazienti critici che accedono al Pronto Soccorso di Borgosesia vengono generalmente centralizzati al DEA di Vercelli.

Per i codici verdi e bianchi si stabilisce un iter diagnostico-terapeutico appropriato in base al sospetto clinico, che porterà alla decisione finale di dimissione o di ricovero. Particolare rilevanza viene data al trattamento del dolore, che non sarà in nessun caso dilazionato in attesa dell’esito di accertamenti, essendo un obiettivo prioritario del DEA quello di alleviare la sofferenza del paziente nel più breve tempo possibile.

Sono previsti dal regolamento del DEA i cosiddetti “percorsi brevi” per cui l’infermiere di triage, per codici a bassa priorità decide di inviare il paziente direttamente a visita specialistica, come suggerito dal sintomo presentato dal paziente e solo nel caso in cui il sintomo sia isolato e certamente di pertinenza specialistica. I percorsi brevi possibili sono in Pediatria, Ostetricia, Dermatologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria. In questi casi il paziente non viene visitato dal medico della MeCAU, ma unicamente dallo specialista. Se questi tuttavia ritenesse necessario rinviare il paziente al DEA per ulteriori accertamenti lo potrà fare, previo accordi con il medico DEA.

Dimissione

Al termine dell’iter diagnostico-terapeutico, una volta definita la diagnosi o escluse le diagnosi potenzialmente evolutive il medico DEA/PS, che in quel momento ha in carico il paziente, ne decide la destinazione che può essere:

Dimissione a domicilio dopo visita o dopo osservazione breve: viene consegnata al paziente la documentazione prodotta durante l’accesso al DEA/PS, comprensiva di verbale di DEA/PS compilato scrupolosamente sia dal medico che dall'infermiere, su ogni azione effettuata e su ogni rilevazione, referti di esami ematochimici e strumentali, eventuali consulenze, prescrizioni di terapia o ulteriori accertamenti. Vengono compilati altresì eventuali certificati richiesti dalle circostanze, quali il certificato di infortunio INAIL, il certificato di malattia, il referto all’Autorità giudiziaria, la denuncia di morso d’animale etc.) e le eventuali richieste dematerializzate per ulteriori accertamenti da prenotarsi presso ilCUP. In determinate ore della giornata può essere consegnata la prescrizione di farmaci per la distribuzione diretta in ospedale.

Ricovero in reparto di degenza o in terapia intensiva cardiologica o generale: viene allegata al ricovero tutta la documentazione come sopra, producendo anche il modulo di ricovero per l’Accettazione ospedaliera.

Trasferimento del paziente in altro presidio di ricovero e cura secondo accordi presi con i colleghi medici di destinazione, mediante trasporto protetto operato dall’infermiere e ausiliario preposti e, a seconda della classe di gravità, con accompagnamento di medico rianimatore o medico del reparto di riferimento oppure senza accompagnamento del medico. Le modalità di trasporto seguono la procedura aziendale in atto.

Dotazioni tecnologiche peculiari

La struttura è dotata attualmente di 14 computer per la gestione di tutte le procedure informatiche da parte del personale medico e infermieristico, incluso il collegamento via web al sistema TEMPORE per la trasmissione di immagini radiologiche ai DEA di II livello per le consulenze neurochirurgiche, cardiochirurgiche, vascolari e maxillo-faciali, di centralina per il monitoraggio non invasivo dei pazienti, con N. 6 monitor collegabili, di pompe infusionali per la somministrazione di terapia endovenosa controllata, di ventilatori per la ventilazione meccanica non invasiva e invasiva, di 3 ecografi multidisciplinari portatili e di 3 defibrillatori. La dotazione informatica ed elettromedicale verrà a breve rivista ed ampliata nei a seguito della prevista ristrutturazione.

Punti di forza

Presenza di una equipe medica ed infermieristica dedicata e vicina all’esigenze del cittadino e del territorio. Il territorio della Valsesia e comuni limitrofi delle province di Biella e Novara trovano nel Pronto Soccorso di Borgosesia un importantissimo punto di riferimento per le proprie esigenze di salute. L’equipe del pronto soccorso conosce bene le necessità assistenziali della propria utenza ed è in contatto con le altre strutture territoriali preposte, con particolare riguardo agli assistenti sociali, alle forze dell’ordine.

Il Pronto Soccorso di Borgosesia fa capo alla struttura MECAU dell’ASL di Vercelli e si impegna sotto il coordinamento della MECAU ad uniformare la preparazione di Medicina d'Urgenza omogenea a tutti i medici che vi prestano servizio, tenendo conto della loro formazione precedente e delle specialità diverse al fine di creare ed aggiornare una equipe capace di gestire a 360 gradi le necessità urgenti dei cittadini. I progetti formativi del personale si avvalgono di simulazioni in medicina d'urgenza, gestione del malato critico e sulle maxiemergenze, in collaborazione con il centro dell'Università del Piemonte Orientale CRIMEDIM.

 

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