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Il consenso informato all'anestesia è la procedura che consente di ottenere l'assenso del paziente a sottoporsi ai trattamenti anestesiologici richiesti per l'intervento in programma. Il Medico anestesista illustrerà al Paziente i possibili rischi, i benefici e le possibili alternative, in modo da renderlo consapevole e poter valutare liberamente la scelta di sottoporsi (o di non sottoporsi) al trattamento.

Il consenso informato viene sempre raccolto dal Medico attraverso il colloquio diretto con il Paziente, il quale riceverà tutte le informazioni sulla malattia e sul trattamento affinché possa effettuare una scelta consapevole. Il consenso informato viene richiesto prima dell'intervento chirurgico, dell'anestesia, della trasfusione di sangue o emoderivati e prima di altri trattamenti e procedure a rischio.

Il consenso all'anestesia viene fatto firmare al paziente su apposito modulo che riporta le seguenti informazioni:

  • generalità del paziente
  • data
  • eventuali possibili complicanze
  • tipo di anestesia indicata per l'intervento
  • possibili alternative e relativi rischi

Il consenso informato viene firmato dal Paziente che riceve il trattamento.

Esiste la possibilità che, su richiesta del Paziente stesso, sia presente una persona da lui indicata che apponga la firma, oltre alla sua, sul consenso.

Nel caso in cui il paziente non sia mentalmente o fisicamente in grado di prendere decisioni, oppure nel caso di un minore, viene identificata una persona delegata a decidere in sua vece.

L'Ospedale informa il paziente ed i famigliari sul diritto di rifiutare il trattamento pianificato. Il Medico in questo caso esporrà al Paziente le conseguenze di tale scelta annotandole in cartella clinica, mentre il Paziente sottoscriverà la sua decisione sull'apposito modulo.