Lo screening mammografico: che cos'è?
E' l'impiego regolare di un esame semplice - la mammografia - con lo scopo di diagnosticare in tempo i tumori del seno. Questo esame viene offerto periodicamente (ogni 2 anni) a tutte le donne tra i 50 ed i 69 anni.
Effettuare la mammografia non significa impedire che insorga un tumore, tuttavia, riconoscere il tumore nelle prime fasi offre migliori possibilità di terapia e guarigione.
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Perché la mammografia?
La mammografia è attualmente l'esame più efficace per la diagnosi precoce del tumore del seno.
Se tutte le donne piemontesi tra i 50 - 69 anni facessero la mammografia regolarmente, si eviterebbero circa 150 morti per questo tumore ogni anno.
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Perché vengono invitate le donne dai 50 anni in su?
Perché al di sotto di questa età non vi è ancora un'evidenza scientifica solida sull'efficacia dell'effettuare una mammografia di screening, anche per quanto riguarda il rapporto tra i benefici e gli effetti negativi dello screening (per esempio esami diagnostici invasivi ed interventi inutili).
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Perché eseguire l'esame quando si sta bene?
Perché spesso la mammografia riesce a riconoscere la malattia anche quando non ci sono sintomi o la lesione non è ancora palpabile. Diventa quindi possibile intervenire in modo poco traumatico ed aumenta la probabilità di guarire e di avere la vita salvata.
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In che cosa consiste la mammografia?
La mammografia è una radiografia del seno che richiede poco tempo. Si effettua comprimendo (leggermente) la mammella tra due piani di plastica. Questa compressione può risultare fastidiosa o leggermente dolorosa, ma dura pochi secondi ed è indispensabile per ottenere un risultato chiaro.
Tecnicamente consiste in 2 radiografie per mammella con due punti di osservazione differenti.
Si usa una macchina che emette raggi X, che è destinata specificatamente a questo tipo di esame e si chiama mammografo.
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Ma i raggi X non sono pericolosi?
L'impiego di macchinari tecnologicamente avanzati da parte di personale altamente qualificato rende possibile ottenere immagini di ottima qualità con un'esposizione ai raggi X che si può ritenere trascurabile.
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Come bisogna prepararsi all'esame?
La mammografia non necessita di alcuna preparazione specifica e non viene condizionata dall'assunzione di farmaci o da patologie in atto a carico di altri apparati.
Si ricorda comunque che, in caso di gravidanza in corso o nel caso di ritardo mestruale dovuto ad una possibile gravidanza, è meglio non effettuare l'esame.
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Chi esegue in pratica la mammografia?
L'esame viene effettuato da tecnici sanitari di radiologia che hanno avuto una formazione specifica e sono dedicati prevalentemente a questo lavoro.
E' importante segnalare al tecnico la presenza di noduli, secrezioni al capezzolo, protesi mammarie. E' molto importante segnalare anche, prima dell'esame, se si è portatrici di pace-maker per il cuore.
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La compressione della mammella può essere fastidiosa?
Per ottenere un risultato chiaro del test e ridurre la dose di radiazioni è indispensabile comprimere le mammelle. Alcune donne avvertono questa compressione come fastidiosa o anche un po' dolorosa, ma bisogna considerare che dura pochi secondi.
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Chi effettua la lettura degli esami?
Ogni mammografia viene letta da due radiologi. I radiologi che leggono gli esami sono medici che hanno avuto una formazione specifica e che lo fanno regolarmente.
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Si può eseguire l'esame durante il ciclo mestruale?
Non ci sono controindicazioni.
Può essere preferibile spostare l'appuntamento se questo coincide con la fase premestruale perché in questo periodo si verifica uno stato di maggiore tensione mammaria e la compressione delle mammelle può risultare un po' più fastidiosa.
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La mammografia è un esame sicuro?
In questo studio vengono impiegati macchinari tecnologicamente avanzati da personale altamente qualificato. Questo rende possibile ottenere immagini di ottima qualità con un'esposizione ai raggi X ritenuta trascurabile rispetto ai vantaggi.
Inoltre tutte le apparecchiature sono sottoposte a rigorosi controlli che ne garantiscono la massima affidabilità.
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Che cosa succede dopo aver effettuato il test?
Se il test è normale: la donna riceve nel giro di 15 giorni direttamente al suo domicilio una lettera di risposta con l'esito negativo.
Se si riscontrano delle anomalie: se la mammografia evidenzia delle immagini da approfondire, la donna riceve una lettera che la invita ad effettuare delle indagini supplementari.
La necessità di questi approfondimenti si verifica nel 3-5% delle donne che hanno effettuato una mammografia.
Ogni 10 donne richiamate, solo una o due hanno un tumore, ma è necessario eseguire degli esami supplementari proprio per accertarsene.
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In che cosa consistono gli eventuali approfondimenti diagnostici?
Gli approfondimenti diagnostici possono includere uno solo o alcuni dei seguenti test:
Esame clinico del seno: l'esame del seno eseguito dal medico serve a mettere in evidenza la presenza di lesioni palpabili o di anomale secrezioni del capezzolo;
Ulteriori proiezioni mammografiche: ingrandimenti o altre proiezioni possono aiutare ad interpretare meglio le anomalie rilevate;
Ecografia: è un esame che utilizza gli ultrasuoni e non i raggi X. Permette di controllare noduli palpabili oppure evidenziati dalla mammografia ed è in grado di distinguere se sono solidi o contengono materiale liquido (cisti);
Agobiopsia: si tratta di un ago sottile che viene usato per prelevare delle cellule o del liquido dalla zona risultata sospetta. L'agobiopsia, se necessario, può essere fatta sotto anestesia locale. Il materiale estratto viene poi esaminato per evidenziare la eventuale presenza di cellule tumorali;
Biopsia chirurgica: si tratta del prelievo di tutta o di una parte dell'area sospetta che viene poi esaminata al microscopio per evidenziare la presenza di cellule tumorali. Si effettua sotto anestesia generale o locale e lascia solitamente una piccola cicatrice residua. Ogni due o tre tumori diagnosticati vi sarà una persona sottoposta a biopsia senza però avere un tumore.
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Ha dei limiti?
La mammografia come tutti gli esami non è un test perfetto e presenta dei limiti:
In genere circa 5 donne su 100 devono ripetere la mammografia o sottoporsi ad approfondimenti. Per 4 di queste donne si tratta in realtà di "falsi allarmi" in quanto gli approfondimenti effettuati escludono la presenza di un tumore. Lo svantaggio è rappresentato dall'ansia che può essere causata da queste situazioni..
Non più di una di queste donne con mammografia anomala deve essere operata. Su 10 donne operate, 8 hanno veramente il tumore mentre per le altre due l'esito della biopsia chirurgica non conferma la presenza del tumore.
Non sempre la mammografia di screening è in grado di evidenziare il tumore anche se presente; in alcuni casi (circa il 10%), ci sono difficoltà di interpretazione, talvolta perché la mammella è molto densa (cioè contiene molte ghiandole); in altri casi (circa il 10%) la malattia si sviluppa molto rapidamente nell'intervallo tra due esami di screening. Per questi motivi, è importante prestare sempre attenzione ai cambiamenti del seno, anche nel caso in cui la mammografia non evidenzi anomalie, nel tempo che intercorre tra questo esame e quello successivo.
Alcuni tumori evidenziati dalla mammografia si sviluppano molto lentamente ed averli diagnosticati con anticipo potrebbe non determinare dei vantaggi rispetto all'attendere che diano dei segni di sé attraverso la comparsa di sintomi.
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Quali sono i benefici della mammografia di screening?
Riduzione della mortalità e prevenzione dei casi avanzati di tumore della mammella
Molti studi hanno confermato che la mammografia di screening, se effettuata regolarmente, può ridurre il numero di morti per questo tumore.
Infatti con questo esame è possibile evidenziare alcuni tumori della mammella quando questi sono ancora piccoli e non si sono ancora diffusi.
Questo determina una prognosi più favorevole con conseguenti migliori possibilità di terapia e guarigione.
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