Garanzie di qualità e tutela del cittadino

L'Azienda riconosce la centralità del cittadino quale titolare del diritto alla tutela della salute, nella definizione delle prestazioni sanitarie ed assistenziali e nella fruizione dei servizi stessi. A tal fine assicura la partecipazione dell'utente, singolo o tramite le associazioni di volontariato e di tutela dei diritti, alle fasi di programmazione delle attività, valutazione della qualità dei servizi e tutela dei diritti degli utenti. 

 
La partecipazione rappresenta uno strumento essenziale per la definizione degli obiettivi di salute e consente scelte operative condivise che, con il moltiplicarsi ed il progressivo differenziarsi dei bisogni di salute, comportano un utilizzo oculato delle risorse disponibili non illimitate.
 
Gli strumenti attraverso i quali l’Azienda persegue questi obiettivi sono:
 

 

Il Sistema delle Relazioni si articola inoltre attraverso:

 

Le relazioni con gli enti locali

La necessità di un sistema di relazioni stabili e significative tra l’Azienda, le sue articolazioni e gli enti locali territoriali non è solo un obbligo di legge riconfermato dalla L.R. 18/2007 che ribadisce il ruolo della Conferenza dei Sindaci quale organismo deputato a definire, sulla base delle previsioni dei Profili e Piani di Salute (PEPS) “nell’ambito della programmazione socio-sanitaria regionale, le linee di indirizzo per l’elaborazione del piano attuativo locale” e del Comitato dei Sindaci di Distretto quale “organo di partecipazione alla programmazione socio-sanitaria a livello distrettuale, ma è anche la condizione preliminare per garantire un adeguato ed omogeneo governo della salute sul territorio.
In questo senso i Piani e Programmi di Salute (PEPS) consentono, attraverso un modello relazionale fortemente partecipato, di assumere l’ottica della promozione della salute come il riferimento sul quale leggere ed interpretare le azioni di programmazione della rete dei servizi.

 

Le relazioni con le organizzazioni sindacali

Lo sviluppo del sistema delle relazioni sindacali è uno degli strumenti che concorrono a garantire la realizzazione degli obiettivi di tutela della salute quale mission aziendale.
Le relazioni sindacali, ferme le prerogative datoriali previste dai contratti vigenti, sono orientate nei confronti delle Organizzazioni titolari dei tavoli di contrattazione decentrata per il confronto sulle politiche che l’Azienda intende perseguire e per la gestione delle norme contrattuali e la definizione dei contratti integrativi.
La pluralità dei momenti di confronto, nel rispetto delle prerogative di ciascun soggetto costituisce elemento di crescita e condivisione finalizzato alla realizzazione del comune obiettivo che vede nella qualità del Servizio Sanitario l’espressione del livello di civiltà della comunità locale.
L’Azienda assume a proprio riferimento e impegno nella gestione il corretto e tempestivo adempimento ai contratti di lavoro dei lavoratori appartenenti alla Azienda.

 

Le relazioni con l’Università

L’Azienda assume che la collaborazione con le Istituzioni Accademiche costituisce elemento qualificante , distintivo e strategico per lo sviluppo ed il mantenimento delle conoscenze e delle competenze professionali ed organizzative aziendali nonché per la definizione di servizi qualificati all’utenza.

Pertanto, l’Azienda sviluppa ed accresce la collaborazione, a tutti i livelli, con le strutture universitarie, ai fini:

- dell’erogazione e dello svolgimento di attività e prestazioni a carattere clinico-assistenziale e/o gestionale da queste assicurate

- dello svolgimento di attività didattiche e di tirocinio pratico relative ai percorsi formativi delle professioni di area sanitaria

- dello svolgimento del percorso formativo degli specializzandi sulla base dei protocolli d’intesa firmati tra Regione e Università e di accordi convenzionali con le Istituzioni stesse e con le Aziende Ospedaliero Universitarie, in particolare con quelle operanti nel territorio di riferimento.

 

Le relazioni con il terzo settore

L’Azienda sviluppa le relazioni con le formazioni sociali che afferiscono al terzo settore secondo due direttrici distinte ma integrate nel perseguire l’obiettivo di favorire lo sviluppo omogeneo del sistema sanitario: una modalità unitaria che prende in considerazione il terzo settore nella sua globalità rispetto alle questioni più generali connesse con la salute dei destinatari dei servizi sanitari; un’altra articolata, che distingue le diverse componenti (Cooperazione sociale, Organismi di Volontariato o per la tutela di diritti, ecc) in relazione ai diversi ruoli e funzioni del Sistema Sanitario Regionale e i diversi settori di intervento nell’ambito dei servizi sanitari e socio-sanitari.
I momenti di confronto tra ASL e terzo settore, nel rispetto delle competenze e delle responsabilità di ogni tipologia di soggetti che lo compongono, trovano varie modalità di esplicazione in relazione ai differenti contenuti e alle diverse forme di relazione.

 

Le relazioni con i soggetti erogatori privati

L’Azienda, nell’ambito di appositi accordi regionali, regola i propri rapporti con i produttori privati accreditati di prestazioni sanitarie tramite la stipula di contratti ai sensi dell’art. 8-quinquies del D.Lgs. 502/92 e s.m.i..
Tali contratti, sviluppati in un’ottica di coerenza con la regolamentazione generale del settore e di compatibilità con il quadro programmatorio ed economico regionale ed aziendale, sono diretti a definire la tipologia quantitativa e qualitativa dei prodotti-servizi necessari ed appropriati per rispondere ai bisogni di salute della popolazione in un quadro di con-correnza e integrazione.
In questo modo è possibile evitare inutili e costose duplicazioni di attività lasciando nel contempo aree di bisogno non adeguatamente presidiate.
L’Azienda assume quindi quale strategica e dirimente la adesione da parte dei soggetti privati che insistono sul territorio aziendale ai Percorsi Diagnostico Terapeutici definiti al livello aziendale ed ai Prontuari Farmaceutici, con condivisione dei criteri di appropriatezza clinica ed organizzativa nelle aree di rispettiva competenza.

 

Le relazioni nell’ambito della cooperazione interaziendale a livello sovrazonale

L’ASL riconosce, ai fini di realizzare gli obiettivi della programmazione regionale, l’opportunità che le aziende sanitarie, pur nella loro autonomia gestionale, operino in modo coordinato e coerente come sistema e sostiene la realizzazione di una rete integrata di attività e servizi tra le aziende appartenenti alla propria area interaziendale di coordinamento al fine del conseguimento del miglior livello di efficacia sanitaria ed efficienza organizzativa.
Le funzioni di carattere amministrativo, tecnico-logistico, informativo, tecnologico e di supporto e le funzioni sanitarie che possono essere espletate a livello di area interaziendale sono individuate dalla Giunta Regionale ai sensi dell’art. 23 della L.R. n. 18/2007 e s.m.i..

 

 

Di seguito è possibile trovare alcuni documenti scaricabili di pubblico interesse:

pdf Guida ai Servizi

pdf Guida alle Agevolazioni Fiscali e Contributi per Disabili

pdf Carta Etica

pdf Carta Europa dei Diritti dell'Ammalato 

 

ASL VC - Azienda Sanitaria Locale di Vercelli
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