Pronto Soccorso Borgosesia

 

Direttore MECAU: Roberta Petrino

Responsabile: Roberta Marino

 

 

 

Sede di Borgosesia

 

 

Equipe Medici

 

 

Stefania Carnieletto, Antonio Di Palo, Carmelina Gargiulo,Mario Leopizzi, Sabino Lorusso, Viviana Maggi, Stella Caputo

Jean Marion: medico non specialista, con contratto libero professionale, per codici a bassa priorità

 

 

 

Coordinatore Infermieristico

 

 

 

 

 

Personale del reparto:

 

7 dirigenti medici

 

1 coordinatore infermieristico

 

24 infermieri

 

10 operatori socio sanitari

 

1 borsisti/collaboratori

 

 

Coordinatore Infermieristico

Marilena Carmagnola

 

Ubicazione

Ospedale SS Pietro e Paolo Via A.F. Ilorini Mo 20, piano interratolato sinistro

Contatti

TRIAGE Tel 0163/426738

Ambulatori: 0163/426420 0163/426419

e-mail dea.borgosesia@aslvc.piemonte.it

Orario del Servizio:

Il Pronto Soccorso è operativo H24

  

Attività

Attività di reparto

La struttura di Borgosesia è dotata di ingresso pedonale e carraio indipendente, a cui possono accedere le ambulanze per scaricare i pazienti nella “camera calda”. È composta da 2 ali di corridoio separate dall’ingresso, e dalla sala d’attesa e dal triage.

Varcata la porta d’ingresso del Pronto Soccorso si trova sulla destra il triage  in cui il paziente viene accolto, valutato, dove è possibile effettuare immediatamente ECG e prelievi nei casi previsti dai percorsi clinici in uso. Successivamente al triage si trovano la sala astanteria e trattamento, shock room per i pazienti in codice rosso e giallo la sala visita 1, prevalentemente dedicata ai pazienti più critici; la sala visita 2 per i pazienti con codice di priorità generalmente più basso e con problematiche chirurgiche. Di fronte a tali locali vi è l'area tecnica per gli infermieri per la preparazione terapie, dov'è ubicato l'emogasanalizzatore e la centralina di monitoraggio video dell'OBI e del Triage. Nel corridoio a sinistra dell'ingresso vi è invece l'ambulatorio specialistico ORL e Ortopedico, la sala di refertazione della radiologia e la sala OBI in cui vi sono 4 posti letto di cui 2 monitorizzati. Di fronte la sala radiologica per effettuare gli esami di radiologia tradizionale. Infine i locali di servizio quali il locale per sterilizzatrice, emoteca, i locali di deposito biancheria e materiali sanitari, il vuotatoio, i bagni, la tisaneria e lo studio della Caposala.

Ogni sala ha il collegamento alla rete informatica aziendale. Nelle sale visita sono presenti 2 computer ciascuna, per l’utilizzo del software DEA HiTech per la produzione dei verbali clinici, del sistema Carestream PACS per la visualizzazione degli esami radiologici, del software DNLab, per la visualizzazione degli esami di laboratorio, del software OLIAM Tracciato F per la prescrizione diretta dei farmaci, ed infine per l’utilizzo della posta elettronica aziendale e del Protocollo.

Durante le 24 ore la presenza di personale si articola nel seguente modo:

Mattino 8-14: 1 medico e 1 infermiere di accettazione in sala visita 1, 2, 1 infermiere di triage, 1 infermiere di OBI, 1 infermiere dedicato ai trasporti, 2-3 OSS/ASSS.

Pomeriggio 14-20: 1 medico e 1 infermiere di accettazione in sala visita 1, 2, 1 infermiere di triage, 1 infermiere di OBI, 1 infermiere dedicato ai trasporti, 2-3 OSS/ASSS.

Notte 20-8: 1 medico e 1 infermiere di accettazione in sala visita 1, 1 infermiere di triage, 1 infermiere di OBI, 1 OSS/ASSS. L’infermiere per i trasporti è in pronta disponibilità.

 

Triage

L’ordine di accesso al DEA/PS non è determinato dall’ordine di arrivo, ma viene stabilito da infermieri che esercitano l’attività di TRIAGE (dal francese “scegliere, selezionare, mettere in fila”) e prevede l’impiego di un Codice Colore, in cui a ogni colore corrisponde un livello di priorità e di urgenza. Egli assegna il Codice Colore in relazione al sintomo principale riferito, ad una serie di algoritmi decisionali presenti sul programma applicativo DEA HiTech per la valutazione dei fattori di rischio, a specifiche procedure ove queste esistano (es nel dolore toracico). Un criterio importante per la determinazione del codice di triage è il livello di sofferenza e di fragilità del paziente.

Lo scopo è quello di poter assistere immediatamente i pazienti più gravi e quindi, in funzione della gravità e dell’urgenza, tutte le altre persone presenti in DEA/PS.

In alcuni casi è previsto dalle flow chart in uso, che il paziente effettui ECG e/o prelievi ematici già in sala di triage prima di accedere alla sala visita. In questo caso l’ECG viene fatto immediatamente visionare da uno dei medici presenti nelle sale visita o in OBI, e si decideranno quindi le azioni da intraprendere.

 

I CODICI COLORE

Cerchio Rosso

CODICE ROSSO:  emergenza

Questo codice viene assegnato ai pazienti in imminente pericolo di vita, cioè ai pazienti in cui vi è in atto il cedimento di uno dei tre parametri vitali:

1) apparato circolatorio,

2) apparato respiratorio,

3) stato di coscienza.

Il DEA/PS si prepara a ricevere il paziente nella sala d’emergenza. Per tali pazienti l’accesso alle sale è immediato e non vi è tempo di attesa.

Cerchio Giallo

CODICE GIALLO:  urgenza indifferibile

Questo codice viene assegnato ai pazienti con alterazione dei parametri vitali o con segni o sintomi minacciosi che fanno presupporre una potenziale evoluzione verso la criticità.

Per tali pazienti l’accesso alle sale visita è, compatibilmente con altre urgenze/emergenze in atto, molto breve. Nel caso in cui si protragga per più di 20 minuti sarà effettuata una rivalutazione infermieristica per la conferma del codice. 

Cerchio Verde

 CODICE VERDE asteriscato:  urgenza differibile ma con un elevato grado di sofferenza

Questo codice viene assegnato ai pazienti che necessitano di una prestazione medica che può essere differibile quindi che non presentano compromissione dei parametri vitali, ma che comunque presentano uno stato di sofferenza effettivo. Tali pazienti vengono visitati nel più breve tempo possibile ma dopo i codici rossi e gialli. Il paziente va rivalutato dall’infermiere ogni 30 minuti mentre il tempo d’attesa per la visita non dovrebbe normalmente essere superiore a 45 minuti.

 codice verde scuro

 CODICE VERDE SCURO: urgenza differibile

Questo codice viene assegnato ai pazienti che necessitano di una prestazione medica che può essere differibile, quindi che non presentano compromissione dei parametri vitali e un limitato grado di sofferenza. Tali pazienti vengono visitati dopo i codici rossi, gialli e verdi urgenti. Il paziente va rivalutato dall’infermiere ogni 60 minuti mentre il tempo d’attesa per la visita non dovrebbe normalmente essere superiore a 90 minuti

Cerchio Bianco

 CODICE BIANCO:  non urgenza inappropriato

Questo codice va riservato ai pazienti che richiedono prestazioni sanitarie che non rivestono alcun carattere di urgenza e che dovrebbero essere risolte dal Medico di Medicina Generale, dal Medico di Continuità Assistenziale e/o presso Poliambulatori sul territorio. Tali pazienti sono visitati dopo i codici rossi, gialli e verdi. Queste prestazioni sono soggette al pagamento del ticket. Infatti, in presenza di prestazioni considerate non urgenti e inappropriate (confermate dal Medico, alla fine della valutazione clinica, con il “codice bianco” in uscita), è dovuta una quota a carico dei cittadini pari a 25 euro.

Visita medica

La visita medica avviene, nel limite del possibile rispettando i tempi di attesa, in una delle sale visita del DEA/PS o in sala emergenza.

Nel caso di codici rossi e gialli il paziente contestualmente alla visita viene trattato e stabilizzato secondo necessità, avvalendosi delle risorse tecnologiche (monitor, defibrillatore, ventilatore meccanico, ecografo portatile, terapie infusionali multiple e controllate, procedure di stabilizzazione quali cardioversione, drenaggi, suture, stabilizzazioni di fratture etc) avvalendosi eventualmente di consulenze specialistiche immediate e gestione multidisciplinare se necessario o previsto dai percorsi clinici diagnostico-terapeutici.

La stabilizzazione dei pazienti critici può essere prolungata anche per molte ore, allo scopo di meglio destinare il paziente verso il reparto più appropriato, senza effettuare ricoveri in terapia Intensiva non necessari né ricoveri in reparto di degenza a rischio. I pazienti critici che accedono al Pronto Soccorso di Borgosesia vengono generalmente centralizzati al DEA di Vercelli.

Per i codici verdi e bianchi si stabilisce un iter diagnostico-terapeutico appropriato in base al sospetto clinico, che porterà alla decisione finale di dimissione o di ricovero. Particolare rilevanza viene data al trattamento del dolore, che non sarà in nessun caso dilazionato in attesa dell’esito di accertamenti, essendo un obiettivo prioritario del DEA quello di alleviare la sofferenza del paziente nel più breve tempo possibile.

Sono previsti dal regolamento del DEA i cosiddetti “percorsi brevi” per cui l’infermiere di triage, per codici a bassa priorità decide di inviare il paziente direttamente a visita specialistica, come suggerito dal sintomo presentato dal paziente e solo nel caso in cui il sintomo sia isolato e certamente di pertinenza specialistica. I percorsi brevi possibili sono in Pediatria, Ostetricia, Dermatologia, Oculistica, Odontoiatria Otorinolaringoiatria. In questi casi il paziente non viene visitato dal medico della MeCAU, ma unicamente dallo specialista. Se questi tuttavia ritenesse necessario rinviare il paziente al DEA per ulteriori accertamenti lo potrà fare, previo accordi con il medico DEA.

Osservazione

Nel caso in cui il sospetto clinico non permetta una definizione diagnostica immediata, vi sarà l'indicazione ad un’osservazione prolungata atta ad escludere situazioni a rischio (es. sindrome coronarica acuta nel dolore toracico) oppure nel caso in cui la patologia sottesa al sintomo sia di rapida diagnosi ma con un livello di sofferenza elevato che necessiti di trattamento prolungato (es. colica renale o crisi asmatica, scompenso cardiaco lieve, sindrome vertiginosa, si predispone l’osservazione breve intensiva (OBI) del paziente.

La durata dell’OBI è da 6 a 30 ore, e avviene o nel locale “open space” o nelle stanze a due letti monitorizzati. Nell'open space vi sono barelle comode, più larghe della media, con testa letto, illuminazione, presa d'ossigeno, aste portaflebo, sedia per l'accompagnatore e tende per garantire la privacy.   Durante l’osservazione il paziente segue un iter di accertamenti, rivalutazioni e

trattamenti in accordo con i percorsi clinici approntati secondo le indicazioni Regionali e pubblicati sull’intranet aziendale. La maggior parte dei pazienti seguiti in OBI viene dimessa al termine dell'osservazione.

Dimissione

Al termine dell’iter diagnostico-terapeutico, una volta definita la diagnosi o escluse le diagnosi potenzialmente evolutive il medico DEA/PS, che in quel momento ha in carico il paziente, ne decide la destinazione che può essere:

Dimissione a domicilio dopo visita o dopo osservazione breve: viene consegnata al paziente la documentazione prodotta durante l’accesso al DEA/PS, comprensiva di verbale di DEA/PS compilato scrupolosamente sia dal medico che dall'infermiere, su ogni azione effettuata e su ogni rilevazione, referti di esami ematochimici e strumentali, eventuali consulenze, prescrizioni di terapia o ulteriori accertamenti. Vengono compilati altresì eventuali certificati richiesti dalle circostanze, quali il certificato di infortunio INAIL, il certificato di malattia, il referto all’Autorità giudiziaria, la denuncia di morso d’animale etc.) e le eventuali richieste dematerializzate per ulteriori accertamenti da prenotarsi presso ilCUP. In determinate ore della giornata può essere consegnata la prescrizione di farmaci per la distribuzione diretta in ospedale.

Ricovero in reparto di degenza o in terapia intensiva cardiologica o generale: viene allegata al ricovero tutta la documentazione come sopra, producendo anche il modulo di ricovero per l’Accettazione ospedaliera.

Trasferimento del paziente in altro presidio di ricovero e cura secondo accordi presi con i colleghi medici di destinazione, mediante trasporto protetto operato dall’infermiere e ausiliario preposti e, a seconda della classe di gravità, con accompagnamento di medico rianimatore o medico del reparto di riferimento oppure senza accompagnamento del medico. Le modalità di trasporto seguono la procedura aziendale in atto.

Dotazioni tecnologiche peculiari

La struttura è dotata di 10 computer per la gestione di tutte le procedure informatiche da parte del personale medico e infermieristico, incluso il collegamento via web al sistema TEMPORE per la trasmissione di immagini radiologiche ai DEA di II livello per le consulenze neurochirurgiche, cardiochirurgiche, vascolari e maxillo-faciali, di centralina per il monitoraggio non invasivo dei pazienti, con N. 8 monitor collegabili, di pompe infusionali per la somministrazione di terapia endovenosa controllata, di ventilatori per la ventilazione meccanica non invasiva e invasiva, di 3 ecografi multidisciplinari portatili e di 3 defibrillatori.

Punti di forza

Impegno nell'uniformare la preparazione di Medicina d'Urgenza omogenea a tutti i medici che provengono da specialità diverse (medicina interna e chirurgia prevalentemente).

Lotta al dolore come obiettivo fondamentale, per cui siamo all'avanguardia ed abbiamo protocolli ad hoc per le procedure dolorose, per il dolore acuto etc.

Progetti formativi su simulazione in medicina d'urgenza, gestione del malato critico e sulle maxiemergenze, in collaborazione con il centro dell'Università del Piemonte Orientale CRIMEDIM.

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